Tutto da rifare

Sono passati molti anni da quando il blog aveva raggiunto quel minimo di conoscenza da comparire su Google come primo risultato, ahimè è tutto da rifare, vorrà dire che lo rifarò. #BH Italia #MTB #MONTE GAZZO #CIAO MILANO
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giovedì 24 marzo 2011

Mondiale SBK, si torna a casa Donington

Sono passate solo due settimane, la primavera ha fatto ufficialmente il suo arrivo e questo week end si è disputata la seconda tappa del mondiale SBK, dopo la quella australiana si torna in Europa e precisamente nel regno di Sua Maestà la Regina Elisabetta anche se, visto il luogo in cui si trova il circuito, sarebbe più corretto fare riferimeto a Robin Hood e lo scheriffo di Nottingham infatti quello di cui stiamo per parlare è il mitico circuito di Donington Park situato nelle Midlands Orientali, nei pressi della Foresta di Sherwood. La sua nascita risale al 1931 quando il terreno era di Mr.Shields il quale ne concesse l'utilizzo a Fred Craner, proprietario di un officina e pilota di moto, che era alla ricerca di un luogo nel quale organizzare delle competizioni motoristiche. La prima gara si è tenuta il lunedì di Pentecoste del maggio del 1931 su un tracciato sterrato lungo due miglia e 327 Yarde (circa 3,8Km).


Venne chiuso durante la Seconda Guerra Mondiale e venne recuperato solo dopo molti anni, nel 1971, anno in cui un imprenditore locale appassionato di sport motoristici lo riaprì alle competizioni. Il traccaito odierno è uno dei più conosciuti circuiti inglesi grazie anche al fatto che ha sostituito Silverstone quale sede dei Gran Premi motociclistici. E' lungo 4023 m con 7 curve a destra e 4 a sinistra e si percorre in senso orario.


E' un traccaito misto-veloce, con medie che, per la Moto Gp, sfiorano i 160 Km/h ed è ricco di elementi che mettono duramente alla prova piloti e mezzi, come i sali-scendi, i curvoni veloci e quelli molto molto lenti che costringono a frenate brusche. Come se non bastasse molte delle gare sin qui disputate si sono svolte sotto l'acqua mettendo ulteriormente alla prova i piloti che devono affrontare le difficoltà del tracciatoreso reso ulteriormenmte più insidioso dall'asfalto viscido.


Nel 1993 è stato anche sede di un Gran Premio di Formula 1, il Gran Premio d'Europa, in una gara memorabile, corsa anch'essa in avverse condizioni atmosferiche e che ha visto la vittoria di Ayrton Senna.


In seguito al lungo lavoro di ammodernamento che ha interessato il circuito la FIM ha dato il suo benestrae al round del mondiale SBK che si è disputato tra il 25 e il 27 Marzo. L'investimento è stato di notevole entità - circa 1 milione di sterline - ed aveva lo scopo di riuscire ad ottenere l'omologazione per poter ospitare la competizione internazionale del mondiale SBK, obiettivo che è apparso raggiungibile sin dalle prime battute quando la FIM ha dato un primo semaforo verde alle proposte di modifiche avanzate. Uno degli obiettivi da raggiungere per l'omologazione era il miglioramento delle condizioni di sicurezza e proprio in quest'ottica si sono concentrati i lavori al Redgate, prima curva a destra in fondo al rettilineo dei box. Proprio all'esterno di questa curva, in posizione estremamente scenografica ma evidentemente troppo poco conforme ai nuovi standard di sicurezza, sorgeva uno storico locale, il famoso Redgate Lodge Pub.


Il proprietario del circuito, Kevin Wheatcroft, ha commentato " E 'stato con sentimenti contrastanti che abbiamo eliminato Redgate Lodge ma era necessario per ragioni di sicurezza e posso rassicurare i fan che è stato smontato con molta attenzione perché vorrei vederlo risorto da qualche altra parte nel parco in futuro" ed ha aggiunto "Questo è un momento molto emozionante per Donington. Abbiamo lavorato per alcune scadenze molto strette e, anche se il nostro programma di miglioramento non è stato aiutato dal meteo, alla fine dello scorso anno, tutti stanno lavorando molto duramente per avere tutto pronto per il Mondiale Superbike il prossimo mese. Questo importante investimento nel futuro del circuito, combina la passione per gli sport motoristici, con la necessità di rendere questa impresa redditizia", ha concluso Wheatcroft. "Il risultato finale sarà una struttura di livello mondiale che offre opportunità di grande visione e una giornata fantastica per gli appassionati di sport motoristici". Ma i lavori di ammodernamento hanno interessato altre criticità del circuito, ad esempio è stato migliorato il dernaggio a Foggy Esses, variante sinistra-destra dopo il famoso mezzo pneumatico Dunlop che sovrasta la pista nel rettilineo più lungo del tracciato.


Inoltre è stato avviato un programma per la sostituzione delle recinzioni, è stato aumentato lo spazio all'interno del Paddock rendendolo oggi il più grande tra i circuiti britannici ed è stata aperta al pubblico la zona West Infield come parte di un programma volto, in questo caso, a migliorare la fruibilità del circuito da parte degli spettatori aumentando le doti, già naturalmente offerte dalla location, che si presenta come una sorta di anfiteatro naturale all'interno del quale si sviluppa il tracciato. Ma Donington non è solo moto, infatti la competizione più importante che si disputa qui è quella del campionato
BTCC (turismo).


Il circuito ospita anche numerose manifestazioni musicali. È famoso al pubblico per aver ospitato il Monsters of Rock e il Download Festival, manifestazioni musicali in cui hanno suonato gruppi come Metallica, Iron Maiden, AC/DC e Slayer. E qualora vi trovaste a passare da queste parti merita senza dubbio una visita il museo dedicato alla storia dell'automobilismo, situato all'interno dell'area, che racchiude una delle più grandi collezioni di auto da corsa. La gara ad oggi si è già disputata e spero tanto vi sia piaciuta così come mi auguro che possa piacere questa scelta di non commentare tanto le gare e i piloti quanto piuttosto di raccontare i luoghi e le storie che li hanno portati ad essere quello che sono oggi...

martedì 28 settembre 2010

GP di spagna sul nuovo circuito Motorland Aragon

Si è recentemente chiuso il GP d’Aragona, tredicesima tappa del Motomondiale, che si è disputata per la prima volta nel nuovissimo circuito Motorland Aragon. Questo nuovo progetto è nato per onorare una realtà di questa regione che affonda le sue origini in un gran premio su circuito urbano, l’ultimo dei quali si è disputato in terra di Spagna (1965 – 2003), che si correva nella città di Alcaniz lungo un percorso di 3900 m e che ha sempre rappresentato per la città e per le zone circostanti una risorsa importante riuscendo ad attirare imprese e investitori che hanno puntato su questa vocazione della regione. Non bisogna infatti dimenticare che l’organizzazione di un gran premio cittadino porta con sé un notevole impegno per renderlo sicuro e queste operazioni arrivavano ad occupare fino a due mesi per i preparativi.



Il nuovo circuito è stato sviluppato cercando di reinterpretare lo spirito motoristico e la vocazione verso le corse e il risultato è stato ricercato attraverso una progettazione e un concetto del tutto nuovo, non pensando più la pista soltanto come il luogo deputato allo svolgimento delle competizioni ma in una visione più ampia che ne fa un luogo nel quale le gare sono solo uno degli aspetti che queste tipo di sport portano con sé. Questo risultato è stato ricercato creando diverse aree che svolgono ciascuna una propria funzione, la maggiore delle quali è senza dubbio rappresentata dal circuito principale, al quale, per aumentare la polivalenza della struttura, si aggiungono il circuito su terra e quello per i kart, alle spalle delle tribune principali si trova una zona dedicata allo svago e alla cultura e infine, poco più distante dal circuito, si trova un ampio parco tecnologico a tema.

Anche sotto l’aspetto qualitativo il circuito si è rivelato pienamente all’altezza delle aspettative dei piloti del motomondiale che hanno avuto la possibilità di provarlo qualche giorno prima dell’inizio del gran premio ma non con le moto ufficiali perché il regolamento proibisce qualsiasi test su circuiti teatro del mondiale in date diverse da quelle appositamente fissate per i GP o dalle giornate di test.



Il risultato è stato un circuito divertente, con un mix di tratti veloci e di tratti guidati, con vari sali-scendi e cambi di direzione che lo rendono molto tecnico ed insidioso, sembrerebbe proprio che l’obiettivo di onorare una gloriosa storia fatta di motori, passione e divertimento sia riuscito in pieno.


mercoledì 18 agosto 2010

Ormai è fatta, Rossi torna su una moto italiana

Finalmente ci siamo.



Erano anni che si vociferava, si sussurrava o semplicemente si sperava che accadesse quello che è successo in questi ultimi giorni. Già, perchè in fondo in fondo Rossi alla Ducati lo hanno sognato in molti e, così come lo sono io, molti altri tifosi di moto saranno contenti che questo matrimonio, così a lungo progettato, si sia finalmente celebrato. E così a BRNO è successo un po' di tutto durante la Domenica di gara appena trascorsa, aneddoti simpatici come il comunicato ufficiale di benvenuto a Valentino che la Ducati aspettava a dare in attesa che la Yamaha diramasse il suo di addio ma che è stato preceduto dal comunicato pubblicato erroneamente per alcuni minuti sul sito inglese della casa di Borgo Panigale, e aneddoti di gran lunga meno simpatici come il fatto che non sia stato permesso a Rossi di provare la moto nuova o, ancor peggio, di non avergli fatto provare le nuovo sospensioni Ohlins, che, essendo di una casa esterna alla Yamaha potranno comunque rientrate nelle possibili dotazioni che il pesarese avrà a disposizione l'anno prossimo. Sembrerebbe proprio che non si sia e non si voglia tener conto di tutto quello che Vale ha fatto per portare la Yamaha in cima al mondo, non è difficile infatti ricordare coma la M1 fosse considerata da tutti, esperti, piloti e tifosi, solo nel 2004 e lo stesso Valentino nella lettera che ha scritto di suo pugno la ricorda cosi "Molte cose sono cambiate da quel tempo lontano, nel 2004, ma soprattutto 'lei', la mia M1, è cambiata. A quel tempo era una povera moto da mezza classifica, derisa dalla maggior parte dei piloti e dagli addetti ai lavori della MotoGP. Ora, dopo essere stata aiutata a crescere e migliorare, si può vedere il suo sorriso nel box, corteggiata e ammirata, trattata come 'prima della classe". Ebbene, dopo tutto questo tempo e tutto quello che è successo c’è il forte dubbio che non si voglia più dare, a chi tanto l’ha resa grande, la possibilità di chiudere lealmente un campionato che apparentemente è già chiuso. E’ strano che si voglia difendere Jorge in modo così eclatante (Vale lo scorso week end sembrava che andasse meno di tutti gli altri) ma forse, vogliamo sperare, non si è trattato di un complotto ma di un qualunque problema di messa a punto che può capitare a chiunque. Sarebbe sbagliato, oltre che terribilmente triste, togliere all’ex pilota le armi per poter combattere e continuare a far vincere la Yamaha, del resto alla fine del mondiale mancano ancora otto gare, il che fa riflettere sui tempi di questa campagna acquisti che forse, a ben vedere, si è aperta e chiusa un po’ troppo presto, facendo si che il campionato di quest’anno, appunto ancora apertissimo, sia di fatto considerato una faccenda chiusa del quale curasi poco perché in cantiere ci sono già i propositi per il prossimo anno con le nuove squadre e i nuovi assetti e rischiamo che sia proprio il pubblico a disinteressarsi a quest’annata che, forse, poteva prospettare delle belle emozioni, con un recuperato Stoner, con il combattivo Spies, con il sempre presente ragionier Pedrosa, con il velocissimo Lorenzo, con lo stop forzato del Dottore, con un Niky Hayden come non lo si vedeva da un pezzo e uno scatenato Randy de Puniet che fa il possibile per essere tra i più forti al mondo,



beh se non credete che queste premesse potessero offrire un bello spettacolo fate voi...

Noi di Anemmu continueremo a seguire le vicende che legate a questo colpo di mercato, neanche poi così colpo, ma sicuramente molto emozionante per tutte le implicazioni che avrà per le forze in gioco, per i tifosi, che non si è ancora ben capito come abbiano preso la novità, per il mercato mondiale, che non si sa come possa reagire a livello di vendite e ovviamente per il Moto Mondiale che per il prossimo anno preannuncia scintille e voglia di riscatto da ogni parte. Sicuramente a questo post ne seguiranno altri che speriamo siano sempre interessanti e piacevoli da leggere.

venerdì 21 maggio 2010

A qualcuno piace nuda?



Questo fine settimana dovrebbe esserci un test drive presso i concessionari Yamaha per provare la nuova FZ 8 una nacked 800 da 106 CV.
Magari non tutti saranno inteessati a questo genere di moto ma bisogna pur sempre ricordarsi che si potrebbe rimanere piacevolmente colpiti anche da moto che a prima vista non soddisfano tanto l'occhio o il nostro macismo, inoltre vale la pena di farsi un bel giro a babbo salato, del resto se c'è questa possibilità io sono uno che preferirebbe aver provato la più cessa delle moto e poi magari stupirsene, anche senza volerla comprare, piuttosto che rischiare di essere ingannato da una bella linea o da una moda, per poi trovarmi sotto il culo un mezzo che non mi piace.

Comunque, detto questo, si potrebbe pensare di organizzare una bella spedizione, magari organizzandosi un pochino per cercare di cogliere anche l'occasione per farsi due risate tutti assieme, se la cosa vi garba provate a lasciare un commento e vediamo di organizzarci...


Noi anemmu e voi?